venerdì 24 luglio 2015

5 luglio 2015 - Giaveno - Aquila

Vista la mia scarsa attitudine a correre in discesa questa volta ho optato per una gara completamente in salita!
Una gara di circa 11 km di sola salita senza alcun pezzo in piano. Una tosta.
Temperatura torrida e oltre 110 partenti.
Mi faccio spiegare il percorso a grandi linee da chi questa gara l'ha già corsa e mi metto così dietro lo striscione. Da quanto descritto i primi 2-3 km dovrebbero  essere facili, la strada poi spianerà qualche centinaio di metri per poi risalire senza tregua fra "duecento" tornanti su fino in cima. Ultimi 2 km i più duri di tutti con pendenze oltre il 18%, vedremo.
Parto e rimango molto cauto ma tenendo a vista i primi due atleti a circa una quindicina di metri. Aspetto il terzo km per vedere come si mette la situazione. Effettivamente i primi km passano in salita ma facili, la strada spiana ed ecco che inizia immediatamente il "muro",
In tre falcate mi riporto sotto all'amico Bianco ed al forte atleta del Giò 22 Giorda.
Rimango con loro un paio di km ed intorno al 5° km sento di averne un pò di più per provare ad osare ad aumentare il ritmo. Per Giorda non è giornata e si stacca. Bianco rimane con me che purtroppo dopo l'accelerata mi ingolfo e mi riempo le cosce di acido.
Bianco salendo con il suo passetto regolare mi stacca e prende del margine. Io invece abbasso il ritmo e cerco di riprendere le redine in mano della situazione nonostante stessi accusando lo strappo dato. Purtroppo lo tengo per un paio di km ma intorno all'8° km cedo e mollo il suo ritmo che oggi è davvero formidabile per le mie capacità.
Arrivo fra una tornante a destra ed uno a sinistra in cima, fra le nuvole basse. Solo allora mi accorgo che la parte più tosta non era il finale come descritto, ma quella centrale dove ho provato a staccare.
Concludo soddisfatto, soprattutto per l'esperienza che queste gare ti danno nella gestione di gara. Diciamo che correre in salita non è come correre in piano. Parlando nel dopo gara con l'amico Bianco mi ha spiegato che in salita non puoi andare di prepotenza e con la falcata lunga come faccio io ma bensì sul passo corto e la frequenza per non accumulare acido proprio come mi è accaduto in gara a metà percorso. Farò tesoro di questi consigli domenica a San Giorio.
Concludendo finisco secondo assoluto in un tempo di 0.51'.21" questi 11 km di gara ( ad una frequenza media di 165 bpm).
Attualmente il caldo a Torino e soprattutto il caldo a lavoro di oltre 35-36 gradi sul pullman per tutto il turno di 7-8 ore mi sta ammazzando. Mi sto allenando ma la forma è calata molto. Lo vedo sulla difficoltà di soffrire in allenamento e sui ritmi che nel giro di questi ultimi due mesi si sono abbassati notevolemente. Per essere luglio va bene ugualmente.
Le prime due settimane di settembre sarò in ferie e farò un bello stop per recuperare le fatiche e poi mettermi a testa bassa per iniziare a preparare i cross e far qualche garetta a inizio ottobre.

2 commenti:

franchino ha detto...

sei diventato uno stambecco,... in salita! :-D

Fabio Boscolo ha detto...

Ahahahahahahahahahahahahahahahahahah grazie Frank....